Viaggi di nozze: Un film di Carlo Verdone

Il film segue le vicende di tre coppie di freschi sposi, seguendoli dal matrimonio al viaggio di nozze:

Il professor Raniero Cotti Borroni, già vedovo della prima moglie Scilla, è un barone della medicina che pensa al lavoro 24 ore su 24, al punto di non spegnere mai il cellulare, nemmeno sull’altare. Egli convola a nozze con la giovane e fragile Fosca che subito dopo le nozze si accorge di aver fatto un errore irreparabile. Durante il viaggio di nozze, che Raniero ha organizzato in modo che fosse uguale a quello fatto anni prima con Scilla, Fosca prova in ogni modo a scappare dall’opprimente marito, che nel frattempo la tedia con ogni sorta di pignoleria: arriva al punto di programmare la posizione delle tombe in cui loro due saranno sepolti, nella cappella di famiglia. Neanche un malore di Fosca, che costringerà il treno su cui viaggiano a un’improvvisa sosta, sarà risolutivo. Alla fine la donna, disperata, finisce per suicidarsi buttandosi dal balcone della stanza d’albergo a Venezia (l’Hotel Danieli), la stessa che il marito e Scilla avevano occupato nel precedente viaggio di nozze.

Il candido Giovannino sposa la fidanzata di sempre Valeriana. Dopo un’interminabile predica del prete che celebra la funzione (sempre interpretato da Verdone) i due s’imbarcano finalmente per una crociera nel Mediterraneo, ma poco prima di salpare una telefonata inaspettata costringe Giovannino a lasciare Valeriana e tornare a Roma: l’infermiera albanese del padre si è licenziata e Giovannino deve trovare una sistemazione per l’anziano. Nel frattempo, Valeriana viene allertata per un tentativo di suicidio della sorella e sbarca anche lei per capire cosa sia successo.

Tra liti furibonde e familiari indifferenti ed egoisti la crociera sfumerà, ma alla fine i due neo sposi troveranno la forza di reagire. Questo episodio presenta un piccolo errore: la madre di Giovannino, quando accoglie il suo ex marito (nonché padre di Giovannino) in casa lo chiama Renato. Successivamente però, Giovannino confermerà ad un agente di polizia che suo padre si chiama Adelmo De Berardi.

Ivano, giovane coatto di famiglia arricchita, sposa Jessica, sua copia esatta. Dopo la cerimonia i due partono per un viaggio on the road tra alberghi, discoteche e sesso ovunque, con Ivano che provoca la moglie con la famosa domanda “O famo strano?”. Dopo un rapporto sessuale fallito tra i due subentra la crisi e dopo aver tentato di risolverla senza successo la coppia s’incontra con dei loro amici romani e discutono in auto, constatando a malincuore che non vi è più nulla di originale nel mondo consumistico.

 

Anno     1995
Durata     106 min
Genere     commedia
Regia     Carlo Verdone
Soggetto     Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdone
Sceneggiatura     Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Carlo Verdoni

 

 

 

 

Interpreti e personaggi

    Carlo Verdone: Raniero Cotti Borroni, Giovanni De Berardi, Ivano Vecchiarutti,            
                            frate che celebra il matrimonio tra Giovannino e Valeriana
    Veronica Pivetti: Fosca
    Claudia Gerini: Jessica Sessa
    Cinzia Mascoli: Valeriana Coli
    Gloria Sirabella: Gloria Coli
    Edoardo Siravo: Stefano
    Nanni Tamma: Adelmo, il padre di Giovanni
    Maddalena Fellini: Piera, la mamma di Giovanni
    Angela Masini: la madre di Ivano
    Francesco Romei: padre di Ivano
    Manuela Arcuri: Mara
    Costantino Valente: Mirko
    Gianni Vagliani: avvocato Luciano Taddei
    Paolo Triestino: Ugo il dipendente postale
    Agnese Ricchi: Loredana
    Adriana Volpe: Marcella
    Cristina Ascani: Elsa
    Nicolina Papetti: la cameriera di Firenze
    Luis Molteni: Prof. Alceo De Vitis
    Martino Scovacricchi: Col. Cassian
    David Summer: Chitarrista
    Ermanno Schiavina: Vescovo
    Alfiero Alfieri: il sacerdote
    Enzo Salomone: Controllore treno
    Paolo Conticini: un agente
    Massimo De Lorenzo: un agente
    Fabrizia Dal Farra: la donna del treno
    Marzia Nanni: la spogliarellista

 

 

Tommaso

Tommaso

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