Sanremo 2016: Vincono gli Stadio

Gli Stadio con la canzone “Un giorno mi dirai” si aggiudicano il trofeo del 66° Festival della Canzone Italiana di Sanremo, il Premio della Sala Stampa Radio-tv-web Lucio Dalla – Sezione Campioni, quello per la Miglior Musica Giancarlo Bigazzi e il riconoscimento come migliore esibizione nella serata delle cover con La sera dei Miracoli.

Un giorno mi dirai Via da qui Il primo amore non si scorda mai

Un successo meritato e pronosticato fin dalla prima serata

La coppia composta da Giovanni Caccamo & Deborah Iurato con la canzone di Giuliano Sangiorgi dei Negramaro meritava quantomeno il secondo posto, ottima anche la loro cover con  Amore Senza Fine di Pino Daniele, e a seguire Enrico Ruggeri con la sua bella canzone Il primo amore non si scorda mai.

L’intrusa della triade è stata Francesca Michielin che si è aggiudicato il secondo posto con “Nessun Grado Di Separazione“, un testo che contiene ben sei  parole con la stessa desinenza (separazione, esitazione, divisione, emozione, tensione e direzione) quasi come uno scioglilingua.

Classifica finale della 66esima edizione del Festival di Sanremo.

1  Stadio – Un giorno mi dirai 
2  Francesca Michielin – Nessun Grado di Separazione
3  Giovanni Caccamo e Deborah Iurato – Via da qui
4  Enrico Ruggeri – Il primo amore non si scorda mai
5  Lorenzo Fragola – Infinite volte
6  Patty Pravo – Cieli immensi
7  Clementino – Quando sono lontano
8  Noemi – La borsa di una donna
9  Rocco Hunt – Wake up
10  Arisa – Guardando il Cielo
11  Annalisa – Il diluvio Universale
12  Elio e Le Storie Tese – Vincere l’odio
13  Valerio Scanu – Finalmente Piove
14  Alessio Bernabei – Noi siamo infinito
15  Dolcenera – Ora o mai più (le cose cambiano)
16  Irene Fornaciari – Blu

Il Premio della Critica Mia Martini è andato a Patty Pravo, con la canzone Cieli immensi (18 voti), e mi pare doveroso se consideriamo anche la sua lunga e blasonata carriera musicale, ma….udite udite … al secondo posto si è classificato con un solo voto di scarto Elio e le Storie Tese (17 voti) mentre in terza posizione e con altrettanto un solo voto in meno (16 voti) si piazzano gli Stadio. In altre parole la giuria maggiormente esperta in campo musicale stava per assegnare il premio Mia Martini a Elio e le Storie Tese.

Mi sovviene una frase pronunciata da Renato Zero, ospite blasonato, trionfatore della serata, che dopo aver sfoderato una sequenza dei suoi capolavori: “Favola Mia“, “Più su“, “Amico“, “Nel giardino che nessuno sa“, “Cercami“, “Il cielo“, “I migliori anni“, “Il triangolo” e “Mi vendo”  ha dichiarato: “Gli alieni sono fra noi … “.

Il grande maestro Ezio Bosso l’altro giorno fu applaudito quando disse: “La musica siamo noi, è una fortuna che condividiamo, ci impara ad ascoltare. Ricordatevi sempre che la musica è come la vita,  si può fare solo in un modo: insieme”.

Virginia Raffaele, la mattatrice del festival questa sera ha esibito se stessa. Per 4 serate non ha mai steccato una sola volta, mentre ieri ha avuto qualche incertezza. Del resto è prevedibile quando non si è protetti dal personaggio che si imita.

Cristina D’Avena ha presentato un altro revival di canzoni per i più piccini e non: “Il valzer del moscerino“, cantata allo Zecchino d’Oro, “Kiss Me Licia“, “La canzone dei Puffi“, “Occhi di gatto” e “La pioggia” di Gigliola Cinquetti.

Tommaso

Tommaso

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